La PA abbandona la carta, switch off verso il digitale in 18 mesi

Un decreto, il D.lgs 13 novembre 2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 Gennaio (Vedi il sito ufficiale ), detta le regole per i documenti informatici e in particolare per i documenti della Pa. “L’ultimo tassello per l’applicazione del CAD, il Codice dell’amministrazione digitale“, spiega Maria Pia Giovannini, dirigente Agid, secondo quanto riporta l’Ansa. Ora “la PA ha tutti gli elementi per lo switch off dalla carta al digitale, 18 mesi il tempo per l’adeguarsi.

Nelle disposizioni finali del DPCM, che entra in vigore tra 30 giorni, è stabilito che “le pubbliche amministrazioni adeguano i propri sistemi di gestione informatica dei documenti entro e non oltre diciotto mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. Fino al completamento di tale processo possono essere applicate le previgenti regole tecniche“.

“L’obbligo di adottare per tutte le amministrazioni pubbliche il documento elettronico nasce dal Codice per l’amministrazione digitale (Cad)”, sottolinea Giovannini, che, guidando l’area PA dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), ha seguito da vicino la messa a punto delle nuove regole. Il CAD, infatti, già stabilisce come “gli atti formati dalle pubbliche amministrazioni con strumenti informatici, nonchè i dati e i documenti informatici detenuti dalle stesse, costituiscono informazione primaria ed originale da cui è possibile effettuare, su diversi o identici tipi di supporto, duplicazioni e copie per gli usi consentiti dalla legge“.
Non è un principio facile da far valere, anche se sono previste già sanzioni per i dirigenti che non si adeguino. Però oggi ci sono diversi modi per formare e trattare un documento informatico ed ecco perché sono previsti 18 mesi di transizione prima di passare al completo adeguamento.

(fonte: laRepubblica.it)

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